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PIANO DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE

Aggiornamento : anno scolastico 2004 - 2005

prot. n. 10792/P1del 29.11.2004

A. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE

Lo scopo della procedura è l'organizzazione e la regolamentazione delle risorse umane in occasione del verificarsi di condizioni di EMERGENZA di crescente gravità al fine di fronteggiarle limitando le conseguenze per le persone, l'ambiente e le strutture.

Questa procedura costituisce il fulcro del PIANO D'EMERGENZA DELLA STRUTTURAe regola anche le modalità con cui l'allarme viene esteso alle Unità di Pronto Intervento Esterne.

B. RIFERIMENTI

Art.4 eCapo III «PREVENZIONE INCENDI EVACUAZIONE DEI LAVORATORI, PRONTO SOCCORSO» Artt. 12-13-14-15 del D.Lgs 626/94 e successive modifiche e integrazioni e D.M. 10/03/98 «CRITERI GENERALI DI SICUREZZA ANTINCENDIO E PER LA GESTIONE DELL’EMERGENZA NEI LUOGHI DI LAVORO».

C. COMPETENZE E RESPONSABILITA' PER L'AGGIORNAMENTO DELLA PROCEDURA

Il Responsabile della Procedura è il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione al quale compete di verificare sistematicamente lo stato di attualità ed il conseguente aggiornamento della stessa.

D.DEFINIZIONI

D.1.Stato di Emergenza

Siintendelasituazionedipericoloperlepersone, derivante da eventi ocondizioni anomaleche,ovunque insorgano, coinvolgono l’Istituto nel suo insieme quali:

D.2. PERSONALE DESIGNATO

Dirigente Scolastico : Dott.ssa Cristina Bonaglia

Responsabile del SPP: Per. Ind. Ravelli Davide

Coordinatore delle Attività di Emergenza ed Evacuazione : Prof. Pavesi Marco

sostituto Prof. Bonazzi Giorgio

Addetti al servizio di prevenzione e protezione per le misure di prevenzione incendi e di evacuazione :

Cantadori Marco

Salardi Luciano

Giacomelli Marino

Fiorio Giuseppe

Galati Pasquale Luciano

Guariglia Pasquale

Addetti al pronto soccorso :

Casella Milena

Cozzolino Assunta

Busi Marzia

D.3.SEDE ISTITUTO

SI PREMETTE CHE LA SCUOLA, IN QUANTO VI SONO QUOTIDIANAMENTE PRESENTI PIù DI 1000 PERSONE, DEVE CONSIDERARSI ATTIVITA’ A RISCHIO DI INCENDIO ELEVATO, AI SENSI DEL D. M. N°64 DEL 10.3.1998, ALLEGATOIX.

Caratteristiche della scuola e vie di esodo

L’ITIS “E. Fermi” si trova nella zona Sud di Mantova, in strada Spolverina n. 5, tra la linea ferroviaria per Modena e la vecchia strada della Circonvallazione Sud. Vi si accede attraversando l’incrocio semaforico che porta al centro città e all’ospedale civile “C. Poma”.

Vi sono 3 cancelli d’ingresso: il primo, lato Nord, vicino alla fermata autobus, èabitualmente chiuso (apribile in caso di necessità: cfr più avanti); il secondo, vicino al primo, reso pedonale con l’adozione di panettoni di cemento posti sulla via di transito, permette l’accesso solo di biciclette e motorini davanti all’ingresso principale; il terzo, di fronte agli uffici, permette di accedere direttamente con autoveicoli alle zone attigue alle due palestre e all’unicoparcheggio interno.

L’Istituto è composto da due plessi (che chiameremo da ora A e B) collegati fra di loro da un corridoio con 3 aule. Essi hanno diversi periodi di costruzione ed hanno altezze diverse: il primo (A), alto al max 15 m., meno recente, è sviluppato su due corpi a 3 piani ciascuno, collegati da ampie strutture a piano terra; il secondo (B), alto al max 11 m., è sviluppato in tutta la sua area su due piani. Entrambi sono dotati di scantinati.

Le U.E. (Uscite d’Emergenza) sono così suddivise:

Plesso A:

in totale 37 U.E. così disposte per piano: 5 U.E. negli scantinati, 26 U.E. a piano terra, 3 U.E. al primo piano e 3 U.E. al secondo piano.

Plesso B:

in totale 24 U.E. così disposte per piano: 3 U.E. negli scantinati, 17 U.E. a piano terra, 4 U.E. al primo piano.

Le vie di esodo sono tenute sempre sgombre e di eventuali difetti delle U.E. viene avvertito tempestivamente l’ente proprietario (Provincia di Mantova).

La raccolta delle persone in luogo sicuro viene realizzata convogliandole in spazi aperti all’interno della recinzione dell’Istituto, nelle aree così individuate:

Il tutto è meglio specificato nelle planimetrie allegate e esposte nei locali; ogni singolo locale dispone anche di una planimetria di zona recante l’indicazione dei presidi d’emergenza e i percorsi di esodo e le vie di fuga più prossime.

La procedura consiste nell’obbligo di tutto il personale dipendente, in caso d’innesco d’incendio o di pericolo, di avvisare immediatamente il Coordinatore dell’Emergenza ed il Dirigente Scolastico o il facente funzione, il quale in ogni casodà personalmente o da l’ordine al personale addetto all’ingresso (di cui è garantita sempre una presenza) di avviare l’allarme antincendio, costituito dall’attivazione dell’impianto di segnalazione allarme il cui pulsante di azionamento è posto nell’ufficio del Dirigente Scolastico e di attivare il sistema automatico di diffusione del messaggio registrato d’allarme ed evacuazione udibile in tutto l’istituto, tale messaggio, in caso di necessità può essere anche diffuso a voce tramite il microfono installato nell’ufficio del Dirigente Scolastico.

Il numero massimo delle persone presenti nell’Istituto per l’anno scolastico 2004/2005 è di 1232 unità, mentre si prevede, per la non contemporaneità delle presenze, un affollamento massimo di 1128 persone, esclusi gli eventuali terzi esterni.

DI seguito si riporta una stima della suddivisione per aree della presenza di personale, tenendo conto della possibilità di movimento di diverse classi nei laboratori, prevalentemente ubicati al piano terreno :

P. t. di tutto l’Istituto 318 presenze

I. P. del plesso “A” (Triennio) corpo a Nord (aule dispari) 138 “

I. P. del plesso “A” (“) corpo centrale (aule pari) 107 “

I. P. del plesso “B” (Biennio) 277 “

II. P. del plesso “A” (Triennio) corpo a Nord (aule dispari) 109 “

II. P. del plesso “A” (“) corpo centrale (aule pari) 179 “

per un totale di 1128 presenze

Il Dirigente scolastico dichiara che per l’anno 2004/2005 si ha affollamento superiore alla norma prevista dall’art. 5.0 del D.M. 26.8.92 nelle seguenti classi:

1 S (aula 92) = 27 alunni;

1 T (aula 94) = 27 alunni

2 T (aula 98) = 28 alunni,

tutte le classi si trovano ubicate al 1° Piano dell’edificioBiennio

La situazione è dovuta alle limitazioni imposte dalle norme ministeriali sulla formazione delle classi e sulla determinazione degli organici.

Il Dirigente Scolastico

Cristina Bonaglia

D.4.INFORMAZONE E FORMAZIONE

L’informazione sulle procedure di evacuazione è così realizzata:

Per il personale Docente, mediante un corso interno ed istruzioni scritte e fornendo il corso di autoformazione su CD – ROMfornito dal M.P.I ; inoltre vienerecapitando a ciascuno all’inizio di ogni anno scolastico un dettagliato ordine di servizio con le norme di comportamento in caso di emergenza.

Per il personale A.T.A. mediante un corso interno ed istruzioni scritte.

Per gli alunni delle classi prime tramite formazione diretta dell’RSPP e per le altre classi tramite formazione effettuata dai Docenti inuna o più lezioni e/o addestramento sulla sicurezza per ciascuna classe e ciascuna materia. Le lezioni svolte sono regolarmente riportate sul registro scolastico.

E. AZIONI CHE I LAVORATORI DEVONO METTERE IN ATTO IN CASO DI EMERGENZA

Coordinatore delle attività di evacuazione e pronto intervento

Il Coordinatore delle Attività di Evacuazione e Pronto Intervento mette immediatamente in atto le seguenti azioni :

evitare danni alle persone e alle cose ;

fronteggiare le condizioni di emergenza coordinando l’attività Addetti all’attività di evacuazione e pronto intervento;

soccorrere eventuali infortunati coordinando l’attività Addetti all’attività di evacuazione e pronto intervento;

prepararsi ad accogliere le squadre di emergenza (UNITA’ DI PRONTO INTERVENTO ESTERNE)

garantire la presenza costante di una persona all’apparecchio telefonico di emergenza per ogni comunicazione urgente.

Inoltre lo stesso deve immediatamente dare disposizioni al personale per accogliere e guidare i mezzi di soccorso sul luogo dell'evento.

Il Coordinatore dell’Emergenza stesso deve tenere in luogo ben visibile i numeri telefonici relativi alle strutture di pronto intervento esterne, e i numeri telefonici interni e dei reperibili aggiornandone i dati in caso di variazioni.

Deve:

Personale addetto all’ingresso (Collaboratori scolastici i cui nominativi sono indicati nell’ordine di servizio annuale)

Su disposizione del Dirigente o del Coordinatore dell’emergenza provvederà ad azionare il segnale d’allarme ed il messaggio d’allarme e di evacuazione registrato, e resterà a disposizione per successive comunicazioni o adempimenti.

In caso di necessità (accesso di mezzi antincendio o altro) aprirà l’ingresso carraio che dà accesso al retro dei laboratori di chimica.

Il segnale di cessato allarme (identico a quello di allarme) viene dato su ordine del Responsabile della squadra dei VVFF intervenuta, ovvero nel caso di prove simulate o nel caso in cui non sia intervenuta una squadra di soccorso del Dirigente Scolastico o del Coordinatore dell’emergenza ovvero del sostituto in servizio.

Personale addetto al centralino (Collaboratori scolasticii cui nominativi sono indicati nell’ordine di servizio annuale)

Provvederà alle chiamate di soccorso in caso di emergenza per INCENDIO, CROLLI, FUGHE DI GAS o altro

VIGILI DEL FUOCO 115

EMERGENZA SANITARIA 118

ORDINE PUBBLICO CARABINIERI 112

ORDINE PUBBLICO POLIZIA 113

In questa chiamata fornirà tutte le informazioni utili che possano permettere ai soccorritori di intervenire con misure idonee.:

SPECIFICANDO CHIARAMENTE IL NOME DELL’ISTITUTO ED IL NUMERO TELFONICO DA CUI SI EFFETTUA LA CHIAMATA D’EMERGENZA

Personale addetto ai piani(Collaboratori scolastici i cui nominativi sono indicati nell’ordine di servizio annuale)

Al segnale di evacuazione, aprirà le porte di sicurezza, accertandosi preventivamente che queste siano effettivamente praticabili ed indicando la via sicura da seguire e coordinando l’uscita degli alunni . All’occorrenza aiuterà le persone inabili od impedite. Successivamente controllerà che tutti siano sfollati: in particolare nei servizi, spogliatoi, laboratori, ecc..

Personale addetto ai cancelli (Collaboratori scolastici i cui nominativi sono indicati nell’ordine di servizio annuale)

Curerà l’interruzione del traffico interno e di quello in fregio al cancello est (strada Spolverina) prestando attenzione a che le persone evacuate non intralcino l’ingresso ai mezzi di soccorso.

ASSISTENTI TECNICI

Provvederanno all’interruzione dell’energia elettrica rompendo il vetro del quadretto rosso di cabina e premendo i pulsanti di emergenza ocomunque, ove questo non sia possibile, azioneranno gli interruttori generali. Gli addetti alle misure di prevenzione incendi azioneranno i mezzi di estinzione secondo le istruzioni ricevute nell’addestramento. L’eventuale utilizzo degli idranti deve essere preceduto dalla certa interruzione dei circuiti elettrici.

DOCENTI IN SERVIZIO DI LEZIONE

(Istruzioni comunicate ad inizio di ogni anno scolastico con apposito ordine di servizio)

Tutti idocenti devono richiamare periodicamente l'attenzione degli alunni sulle istruzioni di emergenza e sui percorsi per evacuare l'istituto (cfr segnaletica nelle aule e nei corridoi) ; devono inoltre intervenire prontamente laddove si dovessero determinare situazioni critiche dovute a condizioni di panico.

In caso di pericolo o di segnalazione di evacuazione dall’Istituto, i docenti coordinerannole operazioni di evacuazione, eseguendo e facendo eseguire le relative istruzioni: gli alunni verranno invitati a mantenere la calma ed a lasciare in aula tutti gli oggetti personali; ogni insegnante dovrà :

Gli insegnanti di laboratorio, conformemente alle istruzioni ricevute all’inizio di ogni anno,AVVISERANNO PREVENTIVAMENTE GLI ALUNNI SULL'UBICAZIONE E L'USO DEI MEZZI ANTINCENDIO.


ALUNNI

alla diffusione del segnale di allarme ed all’ordine di evacuazione dei locali, gli alunni si atterranno alle istruzioni di sfollamento presenti in ogni classe, che di seguito si riproducono:

mantieni la calma

interrompi immediatamente ogni attività

abbandona sul posto ogni cosa

incolonnati dietro l’insegnante e mantieni il contatto fisico con il compagno che ti precede

ricordati di non spingere, non gridare e non correre

segui le vie di fuga indicate dai cartelli

raggiungi la zona esterna di raccolta

mantieni la calma

l’insegnante porti con se il registro di classe e faccia l’appello nel luogo di raccolta . attendi le istruzioni degli addetti all’emergenza

non rientrare nell’istituto fino alla comunicazione del cessato allarme

PERSONALE DI SEGRETERIA

In caso d’emergenza deve evacuare concentrandosi nel proprio punto di raccolta; in caso d’incendio, ove e se possibile, possono portarsi appresso i documenti più importanti se tale operazione non è d’intralcio all’evacuazione.

Controlli quotidiani

Praticabilità delle vie d’uscita di emergenza: quotidianamente ogni collaboratore scolastico nel proprio reparto.

Controlli periodici

L’ufficio tecnico effettua il controllo periodico dei presidi antincendio e di emergenza secondo le modalità operative e le scadenze riportate nell’apposito registro redatto in conformità al D.M. n°64 del 10/03/98 , e vi riporta l’esito dei controlli ed eventuali non conformità segnalando al Dirigente eventuali necessità di intervento.

Controllo dei liquidi infiammabili esistenti all’interno della scuola: ogni assistente tecnico nel proprio reparto e collaboratori scolastici per quanto riguarda il materiale di pulizia.

Esercitazioni periodiche

Vengono eseguite almeno due volte l’anno, con la supervisione del servizio di Prevenzione e Protezione.

Le Planimetrie con la dislocazione dei presidi d’emergenza e l’ubicazione delle uscite di emergenza, dei punti di raccolta esterni,degli estintori e degli idranti sono esposte nei locali di passaggio ed all’interno di ciascuna aula dell’edificio.


PRONTO SOCCORSO

Premessa – Prevenzione degli infortuni

(Norme contenute in ordine di servizio annuale ai docenti)

La legge (D.P.R. 547/1957, D.Lgs. 626/1994 e successive integrazioni e/o modifiche, D.Lgs n. 388 del 15 Luglio 2003) impone agli insegnanti di controllare che, durante le esercitazioni di laboratorio ed ogni altra attività assimilabile, gli alunni applichino le norme di sicurezza, e si comportino in modo da non recare danno alla propria ed all'altrui persona.L'art. 3 D.P.R. 626/94 sancisce un principio metodologico nuovo: quello della CONSULTAZIONE e PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI, ed elenca alcuni obblighi informativi, particolarmente rilevanti in una scuola come la nostra, che ha specifiche finalità di formazione tecnica.

I DOCENTI DI LABORATORIO (“TEORICI” E “PRATICI”) E QUELLI DI EDUCAZIONE FISICA, IN CONSIDERAZIONE DELLA LORO PREPARAZIONE TECNICA SPECIFICA,VENGONO NOMINATI “PREPOSTI”ALLE RISPETTIVE ATTIVITA’ DI LABORATORIO/PALESTRA, CON FACOLTA’ DI IMPARTIRE AGLI ALUNNI ED AGLI ASSISTENTI TECNICI ORDINI, ISTRUZIONI O DIRETTIVE FINALIZZATI A GARANTIRE LA SICUREZZA.

In particolare i lavoratori/studenti devono segnalare immediatamente al preposto/docente deficienze di mezzi o di dispositivi, o condizioni di pericolo, adoperandosi in caso di urgenza per eliminare o ridurre tali deficienze.

Ai lavoratori/studenti deve essere fornita ogni informazione sui rischi (ed in particolare sui rischi specifici di ogni singola esecuzione), sull'applicazione delle norme di prevenzione, sulle misure di emergenza, sui pericoli connessi con l'uso di particolari sostanze (si vedano le rispettive schede di sicurezza), sulle procedure che riguardano il pronto soccorso, ecc..

Gli insegnanti delle materie che prevedano esercitazioni di laboratorio possono ritirare in direzione un estratto delle principali norme antinfortunistiche riguardanti le attività che si svolgono in istituto, già distribuite negli scorsi anni scolastici.

I docenti devono attenersi alle seguenti norme (in gran parte desunte dalle disposizioni citate) :

(1) è vietato impiantare o programmare esercitazioni o iniziative che, per il loro intrinseco grado di pericolosità, o per il livello di capacità e per le condizioni degli alunni, o per il particolare stato delle attrezzature, o per l'impossibilità di esercitare un'adeguata vigilanza da parte del docente, o per qualsiasi altro motivo, possono generare situazioni di rischio rilevante o immediato per l'incolumità fisica degli alunni;

(2) gli attrezzi ed i materiali pericolosi devono essere tenuti sotto chiave, distribuiti (all'inizio della lezione) e ritirati (al termine) sotto il diretto controllo del/i docente/i in servizio, CHE DEVE/DEVONO CONTROLLARE IL CORRETTO BILANCIO TRAMATERIALE RESTITUITO E QUELLO DISTRIBUITO E CONSUMATO; si ricorda che le saldature riguardanti i metalli piombo e stagno devono essere effettuate sotto aspirazione;

(3) all'inizio di ogni corso e di ogni esercitazione gli insegnanti preposti informeranno le rispettive classi sui rischi specifici delle lavorazioni, sulle relative norme e sui mezzi di protezione, sul comportamento in caso di emergenza; inviteranno gli alunni a verificare l'applicazione delle norme di sicurezza segnalando al docente/preposto ogni problema.DI QUESTI ADEMPIMENTI SI DARA' ATTO SUL REGISTRO DI CLASSE E SUL REGISTRO-GIORNALE DI LEZIONE;

(4) gli insegnanti avranno cura di pretendere continuamente che l'abbigliamento e l'acconciatura degli alunni nei laboratori e officine siano conformi alle norme e tali da non generare pericolo e che vengano usati i dispositivi di protezione individuali, che dovranno essere controllati al termine dell'esercitazione;

(5) i percorsi e le uscite di sicurezza devono essere tenuti liberi da ogni ostacolo, arredo, ecc.Gli insegnanti preposti informeranno gli alunni sull'uso delle uscite, richiamando nel contempo le direttive per un rapido sfollamento in caso di pericolo.Durante le esercitazioni l'accesso ai laboratori è proibito agli estranei.

(6) Al termine della lezione in laboratorio chimico o meccanico devono essere chiuse, a cura degli assistenti tecnici, le saracinesche centralizzate dei gas o dei combustibili liquidi (art. 12.7 DM 26.8.92).

SOCCORRITORI

Sono stati formati da appositi corsi di pronto soccorso . Il loro ruolo principale è di “attesa attiva” delle strutture esterne preposte al pronto soccorso, limitandosi ad evitare l’aggravarsi di danni già eventualmente instaurati ed evitando atteggiamenti eccessivamente interventistici. Dovranno attenersi alle istruzioni acquisite nei corsi di formazione. I turni di servizio saranno disposti in modo che sia sempre presente in istituto, durante gli orari di attività didattica, almeno un soccorritore formato.

All’occorrenza, un soccorritore accompagnerà l’infortunato sull’autolettiga che lo trasporta al pronto soccorso ospedaliero.

Attrezzature di pronto soccorso

Gli addetti al P. S. dispongono di una cassetta di pronto soccorso, che devono tenere controllata ed efficiente.

Altri “pacchetti” per piccole medicazioni sono disponibili in alcuni laboratori: la loro manutenzione è parimenti compito degli addetti al P. S..

Confezioni di “ghiaccio pronto uso” sono disponibili nelle palestre.

Presso la direzione è disponibile un lettino con coperte isotermiche monouso

Infortuni degli alunni. Vigilanza e adempimenti da parte dei docenti in servizio.

(1) In caso d'infortunio o di malore grave di un alunno, l'insegnante avviserà immediatamente gli addetti al pronto soccorso; all’occorrenza disporrà per l'eventuale accompagnamento all’ospedale, telefonando o facendo telefonare per l'autolettiga nei casi più gravi oppure, se si tratta di cosa di minor entità, provvedendo subito affinché sia utilizzato l'automezzo dell'istituto, o altri mezzi adeguati.

Per provvedere a quanto sopra, l'insegnante può anche lasciare momentaneamente la classe, affidandola alla sorveglianza di un collega o di un collaboratore e disponendo affinché in sua assenza gli alunni non svolgano esercitazioni pericolose

(2) Del fatto deve essere SEMPRE E COMUNQUE E IMMEDIATAMENTE avvertita la direzione.Si ricorda che l'Amministrazione può rivalersi sull'insegnante per eventuali spese subite in seguito all'infortunio (spese mediche, mancato guadagno, inabilità parziale manifestatasi anche molto tempo dopo il fatto, ecc...) e che solo la tempestiva denuncia all'assicurazione evita all'insegnante il relativo onere patrimoniale.

(3) Le stesse disposizioni di cui al punto (2) si applicano in caso di danni o infortuni provocati dagli alunni.

(4) La normativa antinfortunistica equipara agli infortuni sul lavoro ogni incidente occorso agli alunni, durante le ESERCITAZIONI DIDATTICHE (compresa EDUCAZIONE FISICA), cui consegua inabilità fisica (anche parziale) con prognosi superiore a tre giorni.Ogni infortunio deve essere denunciato dalla scuola ENTRO DUE GIORNI all'autorità di P.S.Il mancato adempimento comporta addebiti di responsabilità, che potrebbero diventare gravi in caso di azioni dell'interessato.

TUTTI I DOCENTI devono mettere in essere quanto segue :

(a) ogni incidente di cui all'oggetto deve essere denunciato PER ISCRITTO alla segreteria (mattino) o alla direzione(pomeriggio) entro il termine delle lezioni antimeridiane o, rispettivamente, pomeridiane;

(b) la denuncia deve essere presentata dal docente o dai docenti preposti all’attività, o comunque da quelli cui era affidato l'alunno al momento dell'incidente e deve contenere chiaramente e sinteticamente nome e cognome dell'infortunato, data, ora e luogo dell'incidente, nome del docente in servizio e degli eventuali testimoni, breve descrizione del fatto e dei provvedimenti adottati in conseguenza.

Si ricorda inoltre che la responsabilità relativa alla custodia degli alunni durante gli intervalli spetta agli insegnanti in servizio di vigilanza nei corridoi, i cui singoli turni di servizio sono indicati nel quadro generale dell'orario delle lezioni; responsabile della vigilanza durante l'ingresso degli alunni all'inizio delle lezioni è l'insegnante della prima ora, che una precisa disposizione contrattuale e di legge obbliga a prendere servizio in aula 5 minuti prima dell'inizio della lezione; responsabile della vigilanzasulla classe durante l'uscita è l'insegnante dell'ultima ora.

In caso d'incidente occorre comportarsi come indicato ai precedenti punti (1), (2) e (3).

Durante le attività parascolastiche o integrative, rispondono della classe gli insegnanti che gestiscono l'attività, o che la direzione designa come accompagnatori o vigilanti o preposti.

INDICAZIONI PER INDIVIDUARE DOVE SONO UBICATE :

RUBINETTI GENERALI E DI ZONA GAS METANO

Collocati all’esterno dei Laboratori Chimica Triennio lato est (sulla via d’accesso al bar)

SARACINESCHE DI ZONA : SONO INTERRATE AD OVEST DEL BIENNIO (LATO FERROVIA), VICINO AL MARCIAPIEDE VALVOLA ACQUA ANTINCENDIO

Esiste una valvola sempre aperta, chiusa in un tombino che non è stato possibile localizzare, nel piazzale parcheggio, a fianco del sottopassaggio pedonale.

ATTACCO MOTOPOMPA VV.ff.

Nel cortile posteriore (lato ferrovia) tra Biennio (palazzo di vetro) e Fonderia (Laboratori di meccanica), interrato, con doppio portellone rosso di chiusura.

ALLOCAZIONE D.P.I. PER EMERGENZA INCENDIO

I suddetti D.P.I. sono inseriti negli appositi armadi rossi cosi collocati:

2 al I. P. del Blocco “A”, corpo a Nord, piano Laboratori Elettrici

1 all’ingresso del corridoio di Chimica Triennio (P. t. a fianco mensa)

1 nel corridoio P. t. del Biennio (Blocco”B”) a fianco dell’armadio con trasformatoretra il termine scale e la porta dell’ascensore.

ALLOCAZIONE CASSETTE DI PRONTO SOCCORSO

Le cassette di pronto soccorso, oltre a quella principale d’Istituto che si trova nell’ufficio Collaboratori del Dirigente, ufficio N° 390 (entrati dall’ingresso principale, a sinistra, oltre la porta a vetri, la porta in fondo al corridoio diritto), sono collocate nei Laboratori più a rischio (esclusi quindi Lab. C.A.D., multimediali e Laboratori di disegno) come meglio indicato nella piantina allegata e riportati qui sotto:

FINE PROCEDURA

Rev. 01 / 04 del 29/11/2004