Il romanzo è stato scritto da Carlo Cassola, uno scrittore vissuto durante la seconda guerra mondiale; nato a Roma nel '17, laureato in legge, scrive il suo secondo libro "La ragazza di Bube" nel '60: si tratta di una storia d'amore ambientata durante la resistenza in Italia in un periodo tra l' agosto del '44 e il '48.
La vicenda si svolge per lo più in alcune zone del sud di Firenze, in paesini come Monteguidi, Poggibonsi, Colle, San Donato, Volterra.
In queste zone si impongono gruppi partigiani, di cui Bube fa parte, che si scontrano spesso con i carabinieri, ex fascisti che sostengono ancora la monarchia: da questa tensione nascerà infatti un omicidio che influenzerà tutto il racconto.
Il romanzo si divide in quattro parti.
Nella prima Bube, partigiano soprannominato "il Vendicatore", si ferma a trovare la famiglia del suo compagno morto Sante, a Monteguidi ed è qui che conosce la sua sorellastra Mara di sedici anni.
Dopo vari incontri Bube inizia a considerarsi il suo fidanzato, ma il vero amore deve ancora sbocciare; sempre qui accade il "fatto di San Donato".
Nella seconda parte Mara e Bube maturano e da questo nasce il vero amore: i due fanno progetti, promesse, si scambiano gesti pieni di affetto, ma è proprio quando Mara sente di avere trovato una felicità eterna che perde il suo 'Bubino', costretto a nascondersi dai carabinieri per l' omicidio di San Donato.
Nella terza parte Mara va a lavorare a Poggibonsi per un anno e a poco a poco la malinconia per il suo Bube sparisce e anche i suoi sentimenti iniziano a sfocarsi e a spegnersi mentre nasce una nuova passione per il giovane Stefano ma che poi piano piano lei riuscirà a reprimere facendola tornare fedele a Bube.
Nell' ultima parte il protagonista viene catturato, processato nel '48 e condannato; a questo punto Mara si troverà a decidere se aspettarlo fino alla fine o se andare avanti con la sua vita.
Cassola ha voluto toccare pochi ma importanti temi, quali la violenza e l'amore: quest' ultimo resiste da sempre a qualsiasi situazione e non morirà mai; la violenza di Bube viene invece condannata ma anche capita e giustificata da Mara, la quale intuisce che se Bube è così è perchè, non avendo mai avuto una guida da seguire, è stato spinto a fare quelle cose dagli altri.
È inoltre questa violenza e questa situazione che fa cambiare Mara: agli inizi è una ragazzina immatura, stupida, sciocca , ma poi con la lontananza dal suo fidanzato diventa responsabile, consapevole, giusta, comprensibile, compassionevole e maturaà e così riesce a cambiare anche il suo ragazzo, gli fa capire che ha sbagliato, lo fa pentire ma soprattutto gli dà una ragione per resistere alla vita in prigioneà la speranza, il loro amore e il loro futuro.
È stato davvero piacevole leggere questo libro, composto principalmente da dialoghi nei quali ci si accorge di un accento fiorentino; forse ci sono descrizioni un po' troppo minuziose in alcuni punti ma nel complesso è stato ben scritto.
Lo consiglio a tutti coloro che amano le storie d'amore complesse e ostacolate ma che alla fine terminano lietamente.
Vedrete che vi farete influenzare anche voi dalla spontaneità con cui Mara riusciva ad amare le persone !