"Le Luci di Atlantide" è un racconto ambientato in un tempo lontano, indefinito,
che ricorda vagamente l'epoca medievale per le costruzioni e gli usi degli
abitanti di questo pianeta sconosciuto simile alla Terra. Queste
caratteristiche, oltre al contenuto del testo, lo collocano nel genere fantasy
che tratta della "classica" lotta tra il bene ed il male, anche se ad essere
sinceri, in questo caso il tema è affrontato e descritto in modo diverso dal
solito, il che lo rende molto interessante ed allettante.
Il fulcro di questo racconto è la lotta tra sacerdoti di diverse caste, più
precisamente tra tre dei Massimi Iniziati: Rajasta Sacerdote della Luce e Micon
di Ahtarrath, e Riveda Primo Adepto dei Grigi con la sua "setta" di Neri.
I due personaggi femminili più significativi sono Domaris e Deoris, figlie del
potente Talkannon, Guardiano del Tempio; Domaris, dopo aver sposato Micon, darà
alla luce un figlio che sarà la sua liberazione, mentre Deoris, più giovane ed
ingenua, finirà per sposare Riveda e diventare strumento nelle sue mani per riti
profani che provocheranno l'intervento di Rajasta.
Le "indagini" di Rajasta porteranno allo smascheramento ed all'esecuzione di
Riveda e del sua aiutanta Reio-Ta; Domaris diventerà un'importante Sacerdotessa
e suo figlio garantirà una discendenza a Micon, ormai alla fine della sua vita.
Il lasso di tempo trascorso dall'arrivo di Micon fina alla sua morte è di circa
due anni.
I protagonisti di questa storia vivono nella città del Serpente Ricurvo
sovrastata dal Tempio della Luce.
E' particolarmente apprezzabile e significativo il contrasto tra l'esile figura
e l'umiltà di Micon e l'imponenza di Riveda, la sua rudezza e spietatezza.
Lo stile narrativo fa di questo libro un'opera adatta sì ai lettori che amano
l'avventura di genere fantastico ma anche a coloro che in un libro apprezzano le
vicende sentimentali.
Un altro punto a favore di questo libro è la narrazione lineare e semplice da
capire, ma ricca di descrizioni degli stati d'animo dei personaggi, con un
continuo "salto" dalla mente di un personaggio all'altra; i dialoghi non sono
molto numerosi ma significativi e lo scrittore riesce a trasmettere al lettore
le medesime sensazioni dei personaggi.
La "profondità" del libro è percepibile solo se viene letto attentamente perché
non è solo una "favola" per ragazzi, ma è un racconto intriso di significati e
messaggi riguardanti la vita.
Cari lettori di appassionanti storie di mostri e fantascienza, non so se questo
libro sarà perciò per voi così interessante come lo troveranno invece coloro che
amano scavare il significato delle parole.