Il libro "Hannibal", che può essere classificato come un triller psicologico, è ambientato circa sette anni dopo le vicende narrate ne "Il silenzio degli innocenti".
Questa volta la trama, dopo un capitolo d´ introduzione ambientato a Washington, dove scopriamo che Clarice Starling è indagata e destituita dall´ Fbi, si apre a Firenze. Qui seguiamo le vicende di Rinaldo Pazzi, commissario della polizia fiorentina, e di un misterioso professor Fell. La narrazione ritorna in America, e qui troviamo Mason Verger, un miliardario che vuole vendicare le sue menomazioni fisiche dovute ad Hannibal Lecter, e una moltitudine di personaggi minori.
Si può ben notare che la trama è molto complessa, anche se si sviluppa linearmente nel tempo, ma,utilizzando la focalizzaione zero, il narratore riesce a farci capire il ruolo di ogni personaggio nella vicenda senza ricorrere a pesanti descrizioni. In questo modo anche la narrazionee risulta molto fluida, veloce, con rapide ed inattese accellerazioni che aumentano la suspence fino all´ ultimo.
Il reale protagonista del romanzo è questa volta, come suggerisce anche il titolo, Hannibal Lecter, nonostante il fatto che lo spazio dedicato agli altri protagonisti principali non sia asssolutamente inferiore e contro anche la logica che vuole un personaggio "buono" come protagonista. Ma questo non ci rende Hannibal antipatico, anzi, riusciamo pure a temere per la sua vita che ad un certo punto del romanzo risulta ormai spacciata.
Il libro è molto avvincente e la trama ben costruita, in modo da soddisfare tutti i lettori di questo gener di libri.