Un capolavoro eccezionale è l'unico modo per descrivere questo grande romanzo.
Scrito da Karen Buxen e pubblicato in Italia nel 1959, "La mia Africa" diventa il racconto di una nazione e di un continente.
L'autrice, nata a Runghstedlund in Danimarca nel 1885 dalla nobile famiglia Dinesen, si trasferisce nel 1914 in Africa, più precisamente a Nairobi, con il marito dove continua a vivere anche dopo il divorzio.
Questa sua lunga permanenza nel continente nero le dà la possibilità di fare nuove esperienze e di conoscere il vero ed unico equilibrio che esiste tra l'uomo e la natura. Grazie a tutto ciò riesce a raccontare con una totale trasparenza il suo rapporto d'amore con un paese unico e perfetto.
Sicuramente il libro rappresenta il ritratto più bello dell'Africa, dei suoi abitanti, dei suoi animali e dei suoi colori.
L'unione di migliaia di tribù crea una popolazione eterogenea: tra loro si distinguono i Kikuyu, i Soman del deserto, i Masai e ovviamente i colori che rappresentano l'avanzata inesorabile di una civiltà e la distruzione totale di altre.
Storie, avventure di uomini, piante e animali si compongono nelle pagine della Blixen come una fitta trama di sensazioni e descrizioni che molto ricorda la foresta libera ed unica.
Alla scrittrice va il merito di averci fato scoprire la favolosa saggezza di questa grande terra.
Leggetelo perchè capirete il profondo legame che regna tra le persone e la natura come un patto profondo lega gli uomini alla libertà.