Questo romanzo tra i più famosi del genere gotico basa il suo intreccio su temi noti a questo stile, quali la religione, le tenebre e la perenne tentazione del male in contrapposizione con l'amore. Creato nei primi del 1800 dallo scrittore Charles Robert Maturin il quale grazie alla sua esperienza di curato ha potuto inserire commenti sulla vita monacale e sulla religione in genere. Questo romanzo segue un complesso intreccio nel quale vengono iniziate e portate avanti più vicende che si richiudono sul finale e permettono di introdurre il personaggio, seppur implicitamente. Questo testo è ambientato in Spagna, Inghilterra e a Dublino ed ha una durata complessiva di alcuni giorni. Il protagonista è John Melmoth, tra i primi antenati della famiglia Melmoth, una specie di demone il quale erra per 500 anni nel mondo, con il solo scopo di tentare le persone al fine di liberare la sua anima da tale tormento, lasciandolo ad un altro. In questo romanzo vengono poi inserite delle storie parallele come quella di Stanton, un'inglese che inseguirà Melmoth alla ricerca forsennata della verità su questo misterioso essere, la storia di Moncada, uno spagnolo che conoscerà una storia su Melmoth e sul oscuro amore per una ragazza, Immalì, che si concluderà in tragedia. Nella storia dello spagnolo vengono inserite numerose riflessioni sulla vita monacale e su come potesse portare alla considerazione della morte come unica via di fuga. Sul finire del romanzo compare Melmoth come figura fisica che spiega la sua storia e svela il suo segreto al proprio antenato, prima di trovare la morte nella notte, in una scena inquietante e nascosta agli occhi dei presenti. Un tema principale oltre a quello dell'amore e del monastero è anche quello dell'immortalità, vista da Melmoth l'uomo errante come una condanna triste e cupa.