Boccadoro imparerò a sedurre le più belle donne, a manifestare i propri pensieri e sentimenti nell' arte, conoscerà la morte, la temerà e, alla fine, la desidererà.
Egli pensa sempre a Narciso, un erudito del convento che il suo migliore amico, alle donne che ha pi amato quali Lisa, Lidia, Giulia, Lena, Rebecca, Agnese; e a sua madre, ormai da tanto tempo defunta, che diventa, nella sua mente, l' immagine delle migliori qualità delle amanti, anzi l' immagine della vita in ci che essa ha di buono e di puro.
L' amicizia con Narciso, che sempre stata molto salda, diventa pi intensa quando i due si incontrano dopo anni nel castello vescovile e l' amico gli salva la vita. Nonostante i due siano molto amici, essi sono per completamente diversi: Narciso un pensatore, una persona che ha scelto la razionalitÓ e la vita casta della religione; Boccadoro un artista, un impulsivo, ama arricchire la sua mente di immagini, ricordi e sensazioni.
Questo testo, dunque, tratta di amori brevi, passioni travolgenti, avventure attraverso la natura, della minaccia della peste dell' amicizia eterna che supera ogni lontananza, dell' amore per la madre e della ricerca del senso dell' esistenza.
Il racconto diventa quindi una riflessione sull' esistenza, sullo scopo della vita, sui possibili e diversi modi di viverla intensamente, incarnati nei due opposti caratteri di Narciso e Boccadoro.
La narrazione, condotta da un narratore esterno onnisciente, ricca di pause che presentano le riflessioni dei due protagonisti, che danno corpo e armonia alla storia.
Il registro alto, con alcuni latinismi come "amice" e "magister", il linguaggio dotto e tuttavia godibile e avvincente.