di Patricia D. Cornwell
SINTESI
Questo libro parla di un serial killer che sparge il terrore in una città di nome Richmond.
La vicenda inizia immediatamente con tre delitti. Le tre vittime, tre donne, sono state prime stuprate e poi strangolate. Esse non hanno nulla in comune a parte che sono state trovate tutte nel proprio letto e i delitti sono stati compiuti tutti di sabato prima dell'alba.
Una telefonata risveglia nel cuore della notte Kay Scarpetta (protagonista della vicenda), la quale intuisce dal tono di voce del suo superiore che il killer ha colpito di nuovo.
Da qui in avanti il si sviluppa con un attento studio dei particolari trovati sul luogo del delitti.
Si ricava per esempio il DNA da un capello, si guarda sotto le unghie della vittima e si analizza una particolare sostanza da trucco che ricorre ogni volta.
La protagonista sa che si deve affrettare perchè è cosciente che nulla può escluderla come prossima vittima.
Essendo capo dell'ufficio di medicina legale, grazie alle autopsie che ha svolto lei stessa, Kay riuscirà in ogni caso a fare dei passi in avanti ma qualcuno alla polizia cercherà di tagliarle la strada imponendo una pista più ovvia ma sbagliata.
Questo testo è un giallo/thriller che crea molta suspance e rivela solamente alla fine il colpevole dei delitti; e costituirà una sorpresa
per il lettore a causa della sua insospettabilità.
Il libro offre un ritmo regolare con dialoghi brevi e altrettanto rapidi flash-back.
Chi narra è la protagonista, e lo fa con un linguaggio brillante, di registro medio.
Tutta la stori è avvincente ma perde di vivacità in alcuni punti. Nonostante ciò, il testo rimane molto scorrevole ed è consigliato leggerlo in poche riprese; i lettori di libri gialli possono essere affascinati dalla descrizione di ciò che avviene negli obitori e da una piccola ma interessante parentesi su violazione di sistemi di computer e hacking.
Alessandro Zamboni
© ITIS "E. Fermi" - Mantova; Tutti i diritti riservati