La storia inizia a Washington, in un tempo riconducibile ai giorni
nostri. Qui incontriamo subito Jack Crawford, direttore di Scienza del
Comportamento dell' FBI, e Clarice Starling, semplice allieva dell'
Accademia, a cui viene affidato il compito di parlare con Hannibal the
Cannibal. Che legami può avere questo strano individuo con
Buffalo Bill, un serial killer alla disperata ricerca di ragazze grasse?
Perchè i corpi vengono ritrovati squartati e con un bozzolo di
falena in gola?
Clarice è tormentata da questi dubbi e
invischiata in un caso da cui non riesce più a uscire.
Poi,
un improvviso cambiamento: scompare Catherine, figlia della senatrice
Martin. Da questo momento la penna di Harris, con un ritmo incalzante e
con continui ingresssi nella mente dei vari personaggi, ci mostra la
furbizia di Hannibal Lecter, l'ambizione e l'ego di Chilton, che ritiene
di essere riuscito a far collaborare Lecter, la determinazione dell
asenatrice Martin, che muove tuute la alte sfere dell' FBI pur di
salvare la figlia, il coraggio di Catherine, rapita da Buffalo Bill, e
la perversione dello stesso Jame Gumb, alias Buffalo Bill, tormentato
dal desiderio di poter cambiare sesso.
Il fatto che il narratore
presenti subito la figura di Buffalo Bill non deve far credere che la
suspence e il ritmo calino nel resto del romanzo. Anzi, proprio questo
artificio letterario permette di valutare la corsa contro il tempo dell'
FBI e di Clarice per salvare Catherine dalla morte ormai certa.
Ma
le due parti agiscono in direzioni opposte: l'FBI è a Chicago,
grazie ad una dichiarazione di Lecter, che intanto è riuscito a
scappare. Clarice è invece a Belvedere, per parlare con i
genitori della prima vittima, senza uno straccio di prova. Suona il
campanello di una strana casa e ....
Il finale è
assolutamente coinvolgente, imprevedibile e tiene il lettore incollato
alla pagina portando la suspence alle stelle. Questo è dovuto
alle scelte di una narrazione in grado di entrare in ogni personaggio.
In questo modo veniamo a conoscenza del fatto che ogni personaggio
nasconde la propria verità, come per esempio ci viene mostrato
nei monologhi ineriori di Hannibal Lecter. Il ritmo sostenuto della
narrazione e i numerosi colpi di scena portano ad una precisa scelta: o
questo libro si legge tutto d' un fiato o, se si interrompe la lettura,
si rischi adi perdere il filo della narrazione. Un linguaggio fluido e
spigliato spinge ad effettuare la prima scelta.