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![]() Scritta in ringraziamento alla Vergine collocata sotto un'armatura. |
Chi varcasse la soglia del Santuario di Santa Marie delle Grazie presso Mantova in un momento qualsiasi della giornata lo troverebbe sempre affollato. Quand'anche la platea fosse deserta di fedeli, gli basterà alzare lo sguardo per vedere una folla di personaggi che occupano i due gironi dell'impalcata seicentesca, ciascuno dei quali mostra le ragioni della propria presenza: una grazia ricevuta, un miracolo da narrare al pellegrino che arriva, entra e si guarda attorno: nella maggior parte dei casi si tratta di scampato pericolo di morte sicura. Così un giovane soldato spagnolo che aveva subito "due colpi spietati" racconterà , ringraziando la Madonna, che Lei accorse "a trattenermi in vita" . E se Papa Pio II Piccolomini dall'alto della balconata superiore dichiara di essere venuto "ad adorarti in questo tempio con le chiavi, e co'l manto, humile e pio" , piò sotto un condannato a morte che sopravvisse al primo colpo di mannaia, ringrazia la Vergine perchè "liberato fui da te, Maria" .Dunque un tempio, nato come ex voto sei secoli fa a seguito della fine della peste a Mantova, per volontà di Francesco I Gonzaga, quarto Capitano, è letteralmente ricoperto all'interno di ex voto di una tipologia quale forse nessun santuario dell'ecumene cattolico presenta. In realtà il Santuario delle Grazie è un punto di accumulazione di oggetti votivi: l'impalcata, infatti, oltre a sostenere le statue polimateriche, è letteralmente cosparsa di ex voto cosiddetti anatomici in cera riproducenti parti del corpo che sono state oggetto di guarigione o per le quali si sono ottenute grazie particolari. L'innumerevole serie di seni sta ad indicare quanto fosse importante nella società premoderna - quando non esistevano alimenti alternativi - che una madre fosse in grado di allattare i propri piccoli.Così gli occhi, le mani e i piedi indicano guarigioni miracolose la cui memoria era affidata ad una riproduzione standard in cera, il tutto disposto in modo decorativo sull'impalcata o secondo sequenze di fuga (la mani e i piedi secondo direzioni distinte a destra e a sinistra) la cui disposizione è stata pure interpretata riconoscendovi complessi simbolismi di tipo alchemico.
![]() Altro tondo votivo riferito ad un cavaliere ferito in battaglia. |
E che dire dell'immenso materiale -
quadretti con ricami, cuori di varie dimensioni e fattura (in lamierino,
d'argento, ricamati), protesi, bastoni, spade, sciabole (persino il
pallone della partita che permise alla squadra del Mantova F.C. nel
1961 di salire in Serie A) - presenti dentro e fuori l'ultima cappella a
destra del santuario? Le pareti interne sono letteralmente ricoperte da
una selva di oggetti votivi d'ogni tipo.Infine non si può non rilevare -
aspetto comune a pressoché tutti i santuari cattolici - la presenza di
tavolette dipinte, circa 120,distribuite tra il XVII e il XX secolo
(non mancano, tra le ultime, quelle contenenti fotografie che testimoniano
la situazione di estremo pericolo superata).
Si tratta di ciò che resta di una quantità di
esemplari che stando a testimonianze del primo Ottocento, a quell'epoca
erano di varie migliaia ed erano appese anche all'interno del santuario
(mentre oggi si trovano nel corridoio restrostante la sagrestia).
L'incuria e, probabilmente, i furti hanno letteralmente decimato la
collezione. Una rapida indagine statistica sui soggetti rappresentati
dalle tavolette dipinte non può non confermare una costante rilevabile
presso analoghe produzioni custodite nella maggioranza dei santuari,
vale a dire il problema della morte come orizzonte prevalente della
prassi votiva. La tipologia può essere definita in cinque sezioni:
malattia, scampato pericolo, incidente, malattie degli animali da
lavoro, generico. La somma delle percentuali dei primi tre casi, che
hanno a che fare direttamente con l'evento morte, raggiunge l'82 %,
coprendo da sole le tavolette che narrano di guarigioni, il 40% dei
casi. Quand'anche il rendimento di grazie riguardo questioni
oggettivamente non vitali, l'evento rappresentato è stato vissuto
dall'offerente come direttamente controllato dalla Madonna la quale
intervenuta con tempestività ed effficacia. L'ex voto è dunque l'indice
della qualità di "santuario" attribuita ad un luogo di culto:
l'evento-miracolo con le sue diverse testimonianze che lo abilita a tale
definizione.
Carlo Prandi