La Fiera delle Grazie
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Madonnari al lavoro
Madonnari al lavoro sul piazzale del santuario il 15 diAgosto.

Dopo la costruzione del "Santuario" voluta, come si è detto in altra parte di questo sito, dal IV capitano di Mantova Francesco Gonzaga alla fine del secolo XIV a scioglimento di un voto da lui fatto alla Vergine Maria la località, in origine chiamata Prato Lamberto, prese a vivere una nuova era di prosperità. La fama dell'immagine della Madre di Dio che si diceva fosse miracolosa si diffondeva a larghissimo raggio. Il fatto che lo stesso signore dell'allora piccolo stato mantovano avesse voluto erigere un Santuario di imponente mole fece de "Le Grazie" la meta di un sempre maggior numero di visitatori e di pellegrini di ogni estrazione sociale proveniente da tutte le parti del mondo allora conosciuto. Si rese quindi necessario provvedere a creare quelle infrastrutture indispensabili per accogliere, nutrire ed alloggiare le persone che giungevano a ritmo sempre piò serrato. Gli abitanti del luogo ed anche i pellegrini che ivi erano rimasti si trasformarono, in breve, in locandieri e mercanti. Furono pertanto, da parte delle autorità a ciù preposte, emanate le prime norme per regolamentare queste nuove attività.Inoltre, visto che l'afflusso di gente, specie forestiera,diveniva piò massiccio nei giorni 14 e 15 agosto, vigilia e festa della Madonna, fu istituita, con tutti i crismi necessari, una fiera annuale in quel periodo. Di questa rassegna commerciale viva ed importante ancora ai giorni nostri, si ha notizia già in una "grida" del 11 agosto 1495 a firma di Gian Francesco Gonzaga V capitano, figlio del fondatore del Santuario, (vedi E.Castelli "La Storia dell'antichissima Fiera delle Grazie dal 1425 ad oggi"- Mantova 1979).E' questa la prima legge conosciuta contenente l'indicazione delle merci che potevano essere vendute, le esenzioni da dazi e gabelle, sulla durata della fiera e quant'altro ancora a ciù inerente. Ad essa altre "grida" seguirono negli anni e nei secoli successivi, aggiornando le varie disposizioni secondo il mutare dei tempi. Sino dai primi anni furono comunque istituiti gli organi di vigilanza affinchè la manifestazione fieristica si svolgesse con ordine e nel rispetto delle leggi vigenti. Nel contempo e sino dagli inizi tutto il grande piazzale antistante il Santuario, fu, come si direbbe oggi, attrezzato.
Piazza del santuario
I portici delle botteghe che occupavano la piazza del Santuario (demoliti agli inizi del secolo XX).

Sorsero tutto d'attorno lunghi e capienti porticati per lo svolgimento delle attività mercantili al riparo da eventuale perturbazioni atmosferiche.Adesso tali costruzioni non esistono piò come non esistono piò il grandioso complesso conventuale e quasi tutti gli edifici annessi nel corso dei secoli. Eventi bellici, ultimi dei quali legati alla prima Campagna d'Italia dell'armata francese al comando di Napoleone Bonaparte del 1796, hanno lasciato in piedi, di fatto, solo la grande chiesa e, sul piazzale antistante, ove si svolge tutt'ora come accennato la Fiera di metà agosto, da alcuni decenni "I Madonnari", pittori estemporanei, con i loro gessetti multicolori disegnano sulla pavimentazione riproduzioni di quadri di ispirazione religioso opera di grandi maestri del passato o di loro creazione

Vannozzo Posio


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