Il furto dell' aprile 1848

Il Sacro Sangue di Gesù dal cinquecento venne custodito entro due reliquiari d'oro, disegnati dal Bernini ma realizzati da Nicolò da Milano. Ora tali preziosi vasi nell'anno 1848 furono oggetto di un gravissimo furto sacrilego. Soldati di un reggimento austro-ungarico trafugarono infatti detti reliquari contenenti la reliquia, che non fu più ritrovata.

Per fortuna, come é stato detto, il sacro cimelio fu poi possibile ripristinarlo nella Basilica di Sant'Andrea ricorrendo a quelle porzioni che erano state riposte da altra parte per misura prudenziale.

I nuovi vasi - quelli che attualmente è possibile vedere - furono cesellati da Giovanni Bellezza ed a titolo riparatore, furono a totale carico dell'Imperatore Francesco Giuseppe.

Questi reliquiari ogni venerdì santo vengono attualmente esposti nella Basilica mantovana e quindi portati in processione, per le vie della città, la sera stessa.

Si compie così una cerimonia che - sia pure in forme diverse - i mantovani, nel corso ormai millenario della loro storia, hanno sempre riservato alla reliquia che con estrema cura conservano e venerano.

Luigi Pescasio

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