Interessamento di Carlo Magno

La sensazionale scoperta venne rapidamente conosciuta ovunque, tanto che Carlo Magno, impressionato del fatto, invitò subito Papa Leone III a recarsi a Mantova per raccogliere maggiori notizie sul fatto miracoloso.

I1 pontefice eseguì l'incarico, fece gli opportuni accertamenti in loco e poi rilasciò una dichiarazione attestante l'autenticità della reliquia, ricevendo anche in dono una piccola porzione di essa da consegnare a Carlo Magno.

Grato per tale insperato regalo, l'Imperatore lo fece deporre nella "Cappella Reale" di Parigi.

Di questo ritrovamento é testimonianza anche una lapide, posta all'ingresso della Basilica di Sant'Andrea, dalla parte della Piazza Leon Battista Alberti, che così dichiara

Sacri Cuoris
hic inventione facta
sub Leone PP III
et Carulo Magno

Nell'anno 923 l'invasione degli Ungari, che già aveva recato gravissimi danni dov'erano passati, metteva in pericolo la Reliquia mantovana ed in quella occasione si provvide a metterla nuovamente al sicuro temendo profanazioni.

Ed infatti si provvide a dividere il terriccio misto a sangue, raccolto da Longino in due porzioni: la prima venne nascosta nella chiesa di San Paolo (che era contigua alla cattedrale mantovana) e la seconda, suddivisa a sua volta in due vasi di cristallo, nell'orto dell'oratorio dedicato al Sangue di Cristo.

Luigi Pescasio

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