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Secondo rinvenimento
Si dovette attendere l'anno 1048 quando ancora una volta l'Apostolo Andrea, apparendo per tre volte ad un mendicante cieco tedesco, indicò il luogo ove le sacre reliuqlie erano nascoste, permettendo così il secondo ritrovamento. La data di questa seconda "inventio", nella quale la Chiesa ricorda tale fausto evento, è quella del 12 marzo di ogni anno. Isabella d'Este decretò la festività di tal giorno, anche agli effetti dell'esenzione dal lavoro. Per le sacre reliquie ritrovate vennero costruiti una chiesa ed un monastero benedettino. Da quel momento incominciò l'afflusso in città di molti pellegrini accorsi per venerare la scoperta ed insieme ai pellegrini incominciarono a giungere Pontefici ed Imperatori.
Nel 1053 papa Leone IX, nel 1055 l'imperatore Enrico III, il quale
ricevette una minuscola porzione della reliquia, che poi - dopo
diversi passaggi - giunse alla cittadina di Weingarten ove oggi
è conservata e venerata.
Luigi Pescasio |
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